I conti non tornano - Coronavirus 19 Italy - come resistere alle fake news sul covid-19 e ripartire

Vai ai contenuti
LA LENTE: APPROFONDIMENTO SULL'EPIDEMIA

I CONTI NON TORNANO
Alcune considerazioni annotate sabato 4 aprile 2020

Ogni giorno puntualmente verso le ore 18,00 milioni di italiani si sintonizzano sulla conferenza stampa della Protezione Civile per ricevere le novità riguardo il contagio.

 
I dati sono ancora molto preoccupanti, ma purtroppo, varie indagini iniziate da quotidiani locali e divenute poi di dominio nazionale, rivelano una verità ancora più sconcertante e triste.

 
In particolare, la provincia di Bergamo risulta particolarmente colpita e molti decessi risultano senza spiegazione.
Seconda una ricerca condotta dai quotidiani “L’Eco di Bergamo” e ripresa successivamente dall’edizione di ieri (venerdì 3 Aprile) del “Corriere della Sera” i deceduti totali sarebbero oltre 5.000, sebbene conteggiati dalla Protezione Civile per  Covid-19 sono solamente 2100.

 
Da non sottovalutare anche gli episodi in provincia di Milano e Varese.
 
Nello specifico diversi quotidiani e testimonianze dell’Alto Milanese e basso Varesotto parlano di centinaia di anziani morti in case di riposo e nelle proprie abitazioni.

 
Una notizia comparsa ieri nelle edicole del Castanese denuncia un focolaio nel comune di Robecchetto con Induno (Mi) con 126 deceduti apparentemente senza causa e non conteggiati ufficialmente dalle statistiche riguardanti il Covid-19.

 
Una ricerca svolta dal quotidiano “La Prealpina” evidenzia come, rispetto al 2019, nei comuni di Busto Arsizio (Va), Saronno (Va) e Verbania (VCO) i decessi siano aumentati di una percentuale compresa tra il 50 % e 85%.

 
Quasi certamente queste statistiche sono destinate a rimanere lettera morta e a restare un interrogativo senza risposta, dal momento che, anche a fine epidemia, non sarà possibile accertare le cause di decesso attraverso autopsia, in quanto i corpi stessi non sono stati seppelliti, ma cremati.
Torna ai contenuti