Il Sistema Sanitario Nazionale dopo Covid-19 - Coronavirus 19 Italy - come resistere alle fake news sul covid-19 e ripartire

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LA LENTE: APPROFONDIMENTO SULL'EPIDEMIA

IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE
POST COVID-19

La pandemia sembra che stia progressivamente indebolendosi, e già quella pletora di pensatori, pseudo scienziati dai curricula gonfiati, pseudo politicanti che da sempre hanno infestato l’Italia, è pronta a discutere come riprogettare il SSN.

 


Sento parlare di istituire una “Agenzia del Virus”, assistenza sul territorio, task-force per interventi rapidi, realizzare una agenzia nazionale per la prevenzione e - perché no - una grande conferenza per mettere in comune le esperienze.
 
Riformare la Conferenza delle Regioni, ridare potere al Ministero della Salute, potenziare l’Istituto Superiore di Sanità.
 
C’è pure chi ha proposto gli “Stati Generali della Sanità”.

 
L’intramontabile “Corte dei miracoli”, come è stata definita sulle pagine dei principali quotidiani italiani, ha ripreso coraggio; tutti a sfornare proposte il cui unico scopo è quello di creare nuove poltrone su cui accomodare, se non loro stessi, parenti e sostenitori.


 
 

Ma cosa ha messo in mostra questa pandemia sono solo tre semplici cose:
 
 
1)  L’eccellenza del nostro SSN basata solo sull’enorme cuore di medici, infermieri, personale sanitario che si sono spesi con professionalità, coraggio e determinazione in prima linea, anche a costo della vita.
 
Hanno affrontato turni massacranti, saltato riposi, congedi, ferie per supplire alla mancanza di personale.
 
 
2) La mancanza di posti letto di terapia intensiva.
 
 
3) Totale assenza dei dispositivi di protezione individuale.


 
 

Tutte e tre queste allucinanti realtà hanno una origine comune e la stessa paternità.

 
 
La paternità è chiara: la “Corte dei miracoli” che nella sua limitatezza ha pensato che le risorse nella Sanità potessero essere sacrificate per ottenere chissà quali risparmi, per cui via a scellerati tagli lineari di finanziamenti che hanno portato alla chiusura di interi reparti ospedalieri (-70000 posti letto in dieci anni), bloccato il turn-over del personale, imposto un numero chiuso all’Università di Medicina, bloccati i contratti nazionali di lavoro, ridotte le risorse assegnate al Ministero della Sanità, ribattezzato in Ministero della Salute e degradato a ministero di seconda fascia.


 
 

La salvaguardia della salute… Sì! “Alla salute vostra!” L’esclamazione mi sorge spontanea, ascoltando le farneticazioni da talk-show sulle scelte future… ma tutti gli “esperti” non devono dimenticare i quasi 30.000 italiani morti e provare ad onorare la loro memoria facendo scelte magari meno eclatanti ma più semplici, meno costose e più efficaci.


 
 

È indispensabile aumentare le risorse da assegnare al SSN, in modo che anche l’Italia si allinei alle medie europee, abolire il blocco del turn-over, aumentare i posti all’università di medicina e nelle scuole di specializzazione, onorare i contratti collettivi nazionali di lavoro.
 
 
Una raccomandazione: limitatevi a migliorare ciò che già esiste ed evitate, come scritto in questi giorni, “il gioco di chi la spara più grossa”.

 
 
L’Italia sta per entrare in un periodo che voi stessi definite di recessione (a me sembra più corretto usare il termine “depressione”), ma è uno Stato forte e ce la farà a superarla, come ha quasi superato la pandemia; fate in modo che non si dica che ce l’ha fatta “nonostante voi”.
 
 
 
Dott. Andrea Moscatelli

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