Tamponi & Dimissioni - Coronavirus 19 Italy - come resistere alle fake news sul covid-19 e ripartire

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LA RUBRICA DI CORONAVIRUS19ITALY: SANITA'

TAMPONE POSITIVO MA PAZIENTE GUARITO DAI SINTOMI: DIMISSIONE DOMICILIARE O TRASFERIMENTO
IN ALTRA STRUTTURA?

Appuntamento con un medico italiano che momentaneamente si presenta
con lo pseudonimo di Ildegarda di Bingen.
A lui sarà possibile rivolgere domande e scambiare opinioni...

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Un paziente si definisce clinicamente guarito da Covid-19, se dopo aver manifestato i sintomi
della malattia (febbre, tosse, mal di gola, rinite, stanchezza, diarrea e nei casi più gravi polmonite
con insufficienza respiratoria) con riscontro documentato di SARS-CoV-2
(quindi tampone positivo, immagini radiologiche suggestive, quadro ematico compatibile),
diventa asintomatico e depone benessere soggettivo.


 
A fronte di questo quadro ci troviamo di fronte a due possibili casi:
 
- soggetto apparentemente sano, guarito CON DUE TEST CONSECUTIVI NEGATIVI, effettuati a distanza di 24 ore l’uno dall’altro, per la ricerca di SARS-CoV-2.
 
- soggetto apparentemente sano, guarito, MA può avere ancora il tampone positivo al coronavirus. Il soggetto è clinicamente guarito, ma anche biologicamente infetto.

 
 
Nel primo caso il paziente può tornare in comunità senza problemi.

 
Nel secondo caso il problema si complica. Se le condizioni ambientali e sociali dell’abitazione lo rendono possibile il pz. può tornare al suo domicilio, e vedremo come e cosa deve fare tra poco, diversamente deve essere inserito in una struttura a bassa intensità di cura, situata sul territorio, prima del ritorno in comunità.


 

In entrambi i casi il pz. viene affidato ad un medico (che può essere il medico di medicina generale) in collaborazione con ATS e ADI per una valutazione clinica con esecuzione del tampone naso-faringeo a 14 giorni dalla dimissione ospedaliera. Se negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro, per la ricerca SARS-CoV-2 è guarito sia dal punto di vista clinico che biologico, e viene riammesso in comunità. Diversamente se nuovamente positivo, si prosegue con l’isolamento e ripete il tampone ogni 7 giorni fino a negativizzazione, confermata da 2 tamponi effettuati a 24 ore di distanza, e quindi rientro in comunità.


 

Il soggetto biologicamente positivo ma guarito, senza sintomi, che rientra al domicilio deve mantenere l’isolamento anche dai suoi congiunti, pertanto la casa deve essere predisposta per accoglierlo.

 
Il soggetto biologicamente positivo avrà delle stanze dedicate. Solitamente si raccomanda camera e bagno (se possibile). Per tutti i membri della famiglia e in particolare per lui sarà indispensabile lavarsi le mani continuamente e accuratamente con sapone e applicare gel o soluzione idro-alcolica e quindi rimettere i guanti.


 
 

Dovranno usare le mascherine tutti i membri della famiglia e in particolare la persona biologicamente positiva. Se incontra in parti comuni durante lo spostamento camera-bagno i membri della famiglia, deve mantenere almeno la distanza di 1 metro. La mascherina da usare per il soggetto isolato è quella chirurgica che protegge gli altri e non sé stesso dal virus, e ogni 2 ore andrebbe cambiata.


 
Ricordiamo che tutta la casa deve essere sempre pulita, in quanto il coronavirus vive sino a 9 giorni sulle superfici. Per inattivarlo è sufficiente: alcool etilico, acqua ossigenata, candeggina diluita in acqua per pulire le superfici.
 
Le maniglie delle stanze che userà (camera e bagno) dovranno essere avvolte da un sacchetto, periodicamente cambiato.
 
La biancheria (vestiti, lenzuola e simili), deve essere stipata in contenitori chiudibili e lavati a parte, ad almeno 60 °.
 

La camera deve essere sempre ben areata. Deve essere disinfettata da lui stesso, con presidi idonei, giornalmente, quindi meglio se predisposta prima dell’arrivo in famiglia, togliendo il superfluo e lasciandola quanto più spartana possibile.

Quotidianamente si dovrà occupare personalmente di pulire e disinfettare le superfici come i comodini, le mensole, e altri mobili con disinfettanti a base di cloro (esempio la candeggina) o alcool, indossando sempre i guanti e mascherina durante l’operazione. In quella stanza sarebbe bene che vi restasse anche per mangiare. Meglio l’uso di piatti e posate monouso. In questo caso non serve la raccolta differenziata, ma deve essere rimossa giornalmente. La stanza deve essere munita di contenitori sigillabili, meglio se a pedale, dotati di doppio sacchetto per buttare guanti e mascherine.


 

Deve indossare una mascherina e guanti quando si sposta dalla camera al bagno. Meglio se un bagno dedicato. Anch’esso predisposto per il suo rientro, eliminando tutto il superfluo (soprammobili, profumi, salviette, etc…) lasciando solo il necessario per l’igiene personale. Meglio se possibile utilizzare asciugamani di carta usa e getta, se non possibile asciugamani assolutamente riservati e da sostituirsi frequentemente. Deve essere attento a pulire tutto dopo ogni uso, e subito areare. Cambiare i guanti dopo ogni manovra igienica.


 
Nel caso sia in condivisione si raccomanda una pulizia da parte del soggetto infetto e di chi vi entra prima di usarlo.
 
Molto importante.

Ildegarda di Bingen
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