Una strage annunciata: medici ed intermieri morti da covid-19 - Coronavirus 19 Italy - come resistere alle fake news sul covid-19 e ripartire

Vai ai contenuti

UNA STRAGE ANNUNCIATA:
MEDICI & INFERMIERI TRA LE VITTIME DEI TAGLI ALLA SANITA'

Ha superato il numero di 100 la conta dei morti fra i medici impegnati nella lotta la Covid-19, 25 fra gli infermieri.
 
Ha superato il numero di 11.000 il numero dei sanitari contagiati dal virus.
 
Li hanno ringraziati, chiamati eroi, premiati con una gratifica di ben 3 Euro al giorno, cifra che ai soliti idioti ha fatto storcere il naso: “Ma come? Sono già pagati per curarci!”.
 
Ma quali eroi, sono soprattutto kamikaze mandati a combattere a mani nude, sprovvisti pure dei più semplici dispositivi di sicurezza.


 

È il momento di fare una riflessione su come, in questa Nazione, non sia stato garantito per gli operatori sanitari il diritto alla sicurezza sul posto di lavoro.

 
È il momento in cui dobbiamo ripensare il sistema politico-burocratico che è stato incapace di rispondere al bisogno di sicurezza dei professionisti sanitari, lo dobbiamo ai medici e infermieri deceduti, a quelli contagiati, alle loro famiglie.
 
Le lacune e le omissioni organizzative sono difficilmente comprensibili ma, soprattutto, impossibili da giustificare.

 
Come è possibile tollerare uno Stato che non tutela i professionisti del suo Sistema Sanitario Nazionale?
 
Come è possibile non aver previsto, alla luce della esperienza cinese, il fabbisogno dei dispositivi di protezione individuale che stanno arrivando solo ora a 70 giorni dall’inizio dell’epidemia?
 
Come è possibile aver aspettato il 25 marzo per dichiarare il lock-down quando, sempre l’esperienza cinese, dimostrava, in assenza di una terapia efficace, che l’isolamento sociale fosse l’unico modo di contenere il contagio?
 
Come è possibile aver affidato agli economisti la gestione del Sistema Sanitario, fare della spending review il Vangelo per la Sanità (dal Governo Prodi, Ministro Tommaso Padoa-Schioppa, in poi...) con la conseguente chiusura di posti letto e riduzione del personale
(I posti letto di rianimazione in Italia sono 3.000, in Germania 20.000).

 
Ungaretti scriveva: “I morti non fanno rumore, non fanno più rumore del crescere dell’erba”.
 
Noi invece vogliamo fare rumore, lo dobbiamo ai sanitari defunti.
 

 
Dott. Andrea Moscatelli




Info & link ad alcuni articoli tratti dal Web sui tagli alla Sanità












Torna ai contenuti